Sunday, 17 July 2011

once a tomboy, always a tomboy

Sono tornata ieri da una settimana di relax in Italia.
La borsa a mano piena di cibarie, tra cui le merendine pan di stelle (già quasi finite) e l'immancabile parmigiano,ma anche tanta nostalgia, come non mi capitava da tempo. Forse anche perchè sono passata da 34 gradi e giornata da mare a pioggia e freddo.
Avrei fermato il tempo venerdì sera, uscita per passare l'ultima serata con R. e P. e la loro bellissima bimba, ma sono finita a rimanere al solito baretto con i ragazzi. Grazie a L., di cui sento la mancanza, con cui ho passato quasi tutti i pomeriggi estivi fino a quando sono partita.
Un amico, una persona che, nonostante ci si veda pochissimo, rimane una costante nella mia vita. Mi chiede di rimanere, di bere un'altra birra.
Il giorno dopo non sento lo stomaco sottosopra, nonostante l'hangover parto con il sorriso e con un po' di nostalgia, che avevo cercato di evitare rimanendo a casa tutte le sere della mia vacanza italiana. Invece, questa volta, mi ha colpito.

Ed oggi sono qui, domenica dedicata al dolce far niente con lui, ma con una parte di me rimasta in quel paese, in cui non potrei mai tornare, però manca.